Il piano per l’Industria 4.0 è rinnovato e potenziato

Il piano Transizione 4.0 (prima Industria/Impresa 4.0) è “è il cuore pulsante delle misure che cercano di dare una risposta alle esigenze di innovazione delle nostre imprese” (Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico)

Il Piano, di durata triennale (2020-2021-2022) mira a raggiungere due obiettivi fondamentali: stimolare gli investimenti privati e dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale. A differenza dei piani precedenti per l’Industria 4.0, Transizione 4.0 abbraccia gli investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali 4.0, formazione 4.0 di dipendenti e imprenditori, punta su Ricerca & Sviluppo, innovazione, design, ideazione estetica e green economy.

Industria 4.0: la situazione in Italia, gli strumenti attivi e la proroga del 2021

La situazione in Italia

Nonostante il difficile periodo in cui ci troviamo, il mercato italiano dell’Industria 4.0 sta continuando a crescere. L’Osservatorio Industria 4.0 mostra infatti, che il valore del mercato delle tecnologie abilitanti (Industrial Internet of Things, Industrial Analytics, Cloud Manufacturing, Advanced Automation, Advanced Human Machine Interface e Additive Manufacturing) è quasi triplicato. Particolare menzione merita l’I-IoT che detiene circa il 60% del mercato totale. Seguono l’Industrial Analytics (16%) e il Cloud Manufacturing (9%). Per quanto riguarda invece l’OT (la tecnologia operativa), si registra una crescita del 17% rispetto al 2018. Le soluzioni di Advanced HMI (Human Machine Interface) crescono del 25%. In ogni caso, la situazione è molto migliore di quello che si possa pensare: l’Italia rientra infatti nella “top 10” mondiale per quanto riguarda le tecnologie a servizio dell’Industria 4.0.

Rimane però un significativo distacco con l’estero sulla formazione, sia quella di livello scolastico, sia soprattutto quella di livello aziendale: secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Italia presenta valori nettamente inferiori alla media europea per quanto riguarda la diffusione delle competenze digitali nella forza lavoro (29% vs. 37%). Anche per quanto riguarda il tasso di partecipazione a corsi di formazione in tecnologie l’Italia presenta un valore (8,3%) inferiore alla media europea (10,8%) e tragicamente più basso rispetto a Svezia, Danimarca e Finlandia (sopra il 25%).

Gli strumenti attivi per il finanziamento della formazione

Per ovviare al problema delle competenze, esistono degli strumenti a disposizione delle imprese che vogliono formare i propri dipendenti e apprendisti sulle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0:

  • Fondo Nuove Competenze: Il Fondo Nuove Competenze promuove la produttività delle imprese attraverso la formazione del personale e favorisce il mantenimento occupazionale dei lavoratori. Le ore di lavoro dedicate alla formazione saranno totalmente a carico dello Stato: il lavoratore potrà beneficiare di ore di formazione (fino a 250) per aggiornare le proprie competenze legate alle attività aziendali, senza rinunciare a parte della contribuzione (come accade invece per la cassa integrazione).
  • Credito d’Imposta Formazione: Il bonus formazione 4.0 copre le spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione (50% per le PI, 40% per le PMI e 30% per le GI). Dal 2021, nei costi ammissibili rientra anche la formazione per i manager e per i lavoratori non subordinati
  • Avviso 1/2021 Fondimpresa – Innovazione: l’avviso 1/2021 di Fondimpresa finanzia la formazione a sostegno di interventi di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto o di processo. Le attività di formazione sono destinate a tutti i lavoratori dipendenti (compresi apprendisti e lavoratori in CIG).

Kinetikon ha messo a disposizione delle imprese che vogliono innovare un catalogo formativo improntato sulle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0: i corsi del catalogo sono idonei al finanziamento tramite gli strumenti sopracitati.