SCORM: il contenuto fondamentale dell’e-learning

SCORM è l’acronimo di “Shareable Content Object Reference Model” ed è un set di standard tecnici per contenuti e-learning. “Shareable content object” indica che SCORM serve per creare del materiale formativo fruibile online che può essere condiviso in diversi sistemi, piattaforme e contesti. “Reference Model” riflette il fatto che lo SCORM non è effettivamente uno standard, ma un set di standard, un modello di riferimento.

SCORM istruisce i programmatori su come scrivere il codice in modo che possa “lavorare bene” con altri software e piattaforme per l’erogazione della formazione online, affermandosi, di fatto come lo standard industriale per l’operabilità dell’e-learning.

In particolare, lo SCORM decide come il contenuto della formazione online e l’LMS comunicano e interagiscono tra loro.

Scorm: che cos'è e qual è la sua funzione

Un po’ di storia

SCORM nasce nel 2000 da ADL (Advanced Distributed Learning) – un’iniziativa governativa che riporta direttamente alla DHRA (Defence Human Resources Activity). Viene in principio utilizzato per la formazione in ambito militare e poi esteso a tutti i settori che utilizzano i contenuti e le tecnologie e-learning.

Ad oggi, sono state rilasciate tre diverse versioni di SCORM, ognuna costruita sulle basi della precedente:

  • SCORM 1.1: la prima versione non è mai stata approvata su larga scala, anche se qualche prodotto LMS la supporta ancora oggi.
  • SCORM 1.2: la seconda versione ha risolto molti problemi della prima. Era ed è ancora oggi quella maggiormente utilizzata. Tutti i principali prodotti LMS continuano a supportare questa versione e la maggior parte dei fornitori di contenuti e-learning progetta ancora prodotti con le specifiche di questa versione.
  • SCORM 2004 (precedentemente conosciuto come SCORM 1.3) è la release più recente. Questa versione vede l’aggiunta del modulo di sequenza e navigazione (S&N), che permette di specificare sia il comportamento all’interno dello SCO, sia il comportamento tra gli SCO. Questo permette una più alta interazione tra contenuti e maggiori possibilità di riutilizzo degli SCO.

Uno SCO (Shareable Content Object) è l’elemento fondamentale nel mondo SCORM – c’è chi lo chiama modulo, chi capitolo, chi pagina. C’è chi invece lo definisce come il più piccolo pezzo di contenuto riutilizzabile ed indipendente.

In termini di usabilità con l’LMS, è il contenuto che viene tracciato e mostrato separatamente nella tabella dei contenuti.

Qual è la funzione dello SCORM?

Tutte le differenti versioni di SCORM gestiscono due cose: l’”imballaggio” del contenuto e lo scambio di dati.

  • L’”imballaggio” del contenuto o il modello di aggregazione del contenuto (CAM – Content Aggregation Model) determina come il contenuto e-learning dovrebbe essere fisicamente consegnato. Nel cuore del documento SCORM esiste un file XML chiamato “imsmanifest”, che contiene tutte le informazioni necessarie all’LMS per importare e lanciare il contenuto in modo automatico. Il file-manifesto contiene il codice che descrive la struttura del corso, sia dal punto di vista dello studente, sia dal punto di vista del file system.
  • La comunicazione Run-Time o lo scambio di dati, specifica come il contenuto comunica con l’LMS. Prima di tutto il contenuto deve trovare l’LMS, per poi comunicargli azioni come “richiedi il nome dello studente” oppure “dì all’LMS che lo studente ha totalizzato un punteggio di 99 su questo test”.

SCORM: i vantaggi

La visione di partenza del progetto SCORM era quella di permettere al contenuto e-learning di essere riutilizzato nei diversi settori del Dipartimento della Difesa e nelle altre agenzie governative. Gli obiettivi e i vantaggi finali dello SCORM, oggi, includono però molto di più che solo l’interoperabilità:

  • Accessibilità: la capacità di localizzare ed accedere a componenti didattici da un sito remoto e consegnarli a molte altre piattaforme.
  • Adattabilità: l’abilità di adattare le istruzioni secondo le necessità del singolo o di una organizzazione.
  • Convenienza: essere in grado di aumentare l’efficienza e la produttività riducendo i costi (in termini sia economici sia di tempo).
  • Durabilità: la capacità di resistere l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti senza ricorrere a costose riprogettazioni di design, configurazioni o codice.
  • Interoperabilità: l’abilità di prendere componenti didattici sviluppati in un sito e un set di strumenti creati in un altro e usarli insieme in un terzo sito con un diverso set di strumenti.
  • Riusabilità: la flessibilità necessaria per incorporare i componenti didattici in contesti e applicazioni diverse.

SCORM, xAPI e AICC

Come si relaziona quindi SCORM con xAPI e AICC? SCORM è il modello di riferimento ed è costruito sulla base di specifiche esistenti. Fin dall’inizio, SCORM, è stato definito come la soluzione migliore per i contenuti e-learning.

AICC, uno standard proveniente dall’industria aereonautica, veniva usato come base per la porzione di SCORM che gestiva le specifiche della comunicazione di Run-time.

xAPI, anche conosciuto come Experience API o Tin Cap API, è spesso considerato come “la prossima generazione di SCORM”. È sostanzialmente molto differente dallo SCORM e permette una maggiore flessibilità nel tracciamento delle attività e-learning, comprese quelle che vengono effettuate al di fuori dell’LMS.

Naboo Academy, la piattaforma LMS di Kinetikon, supporta nativamente tutti i formati per moduli formativi che abbiamo visto fino adesso, ed altri possono essere aggiunti proprio grazie alla struttura modulare della piattaforma.